Il Gran Bosco Del Cansiglio: una foresta incontaminata.

Il Gran Bosco del Cansiglio è una foresta incontaminata che si trova in Veneto tra le province di  Belluno, Treviso e Pordenone. E’ di una notevole bellezza, caratterizzata da faggi e abeti rossi che, con i loro meravigliosi colori, offrono in tutte le stagioni un panorama unico. Animali al pascolo, malghe, cucina cimbra, sentieri per passeggiate nei boschi…quanto basta per immergersi completamente nella natura con i vostri bambini.

Il Cansiglio è un altopiano delle Prealpi Carniche, a cavallo delle province di Belluno, Treviso e Pordenone. È una zona dove la caccia è bandita da tempo, offre rifugio a molte specie animali che si possono osservare con facilità: caprioli, cervi, daini e animali dalle abitudini crepuscolari come la martora, la faina, il tasso, la donnola, la volpe, la lepre e tanti tipi di roditori.

Questa meta è altrettanto nota per la cultura dei Cimbri, popoli di origine tedesca, che giunsero qui a partire dall’anno Mille come boscaioli stagionali e costruirono villaggi ancora oggi esistenti (Le Rotte, Vallorch, I Pich, Canaie, Campon, Pian Osteria).

Sul Pian del Cansiglio avviene un fenomeno unico dal nome di inversione termica. Cosa significa?

Vuol dire che le temperature sono più alte in cima, e si abbassano man mano che raggiungi il fondo del catino. Questa cosa ha anche degli effetti sulle specie vegetali che popolano il bosco, e sulla quantità di muschio fiabesco che vedrai durante le tue tue passeggiate: vedrai quindi le spettacolari faggete in quota, mentre verso il basso queste sono associate ad abeti bianchi e rossi.

L’intero Pian del Cansiglio, con i rilievi circostanti, è soggetto al fenomeno del carsismo.

Il Carsismo si verifica quando la roccia calcarea, a contatto con una certa combinazione di acqua piovana e anidride carbonica, si scioglie molto lentamente, dando vita a incisioni, segni, buche, avvallamenti e grotte, inghiottitoi.

In pratica dire che durante le tue perlustrazioni tra i boschi lussureggianti non vedrai versanti regolari, ma un continuo di avvallamenti, buche coniche – alcune profonde anche dieci, quindici metri – e improvvisi “crepacci”: strette aperture sul fondo degli avvallamenti, come ferite nella terra orlate di roccia, buchi neri dai quali spira un vento gelido che proviene dal cuore della terra. Questi inghiottitoi carsici sono recintati, per evitare che l’incauto escursionista ci finisca dentro, ma sono comunque ricchi di fascino.

L’intera area del Pian del Cansiglio è infine estremamente didattica. Numerosi sentieri bene indicati (anche se forse alle volte c’è un po’ di confusione tra nomi e numeri) ti permettono di fare tutti i giri possibili e di godere dei panorami più belli, mentre cartelli di ogni tipo ti spiegano le “ciò che offre il territorio”: botanica, geologia, storia e cultura.

Passeggiando lungo i sentieri, scoprirai un bosco che si trasforma ogni poche centinaia di passi – cambia di colore, densità, intensità, attitudine. Vedrai una coperta di muschio verde carico, che copre uniformemente il suolo, i massi, i tronchi degli alberi. La luce filtra tra le fronde, ma lo fa in modo modesto, trattenuto: girare per i boschi del Cansiglio è un’esperienza meditativa, crepuscolare.

In più il dislivello è praticamente inesistente, per cui la zona è ideale per una passeggiata rilassante. Anzi: il Pian del Cansiglio è perfetto per portarci i bambini e avvicinarli alla bellezza del bosco e del picnic all’aria aperta.

Eventi da Sogno & Travel

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