Il Gran Bosco Del Cansiglio: una foresta incontaminata.

Il Gran Bosco del Cansiglio è una foresta incontaminata che si trova in Veneto tra le province di  Belluno, Treviso e Pordenone. E’ di una notevole bellezza, caratterizzata da faggi e abeti rossi che, con i loro meravigliosi colori, offrono in tutte le stagioni un panorama unico. Animali al pascolo, malghe, cucina cimbra, sentieri per passeggiate nei boschi…quanto basta per immergersi completamente nella natura con i vostri bambini.

Il Cansiglio è un altopiano delle Prealpi Carniche, a cavallo delle province di Belluno, Treviso e Pordenone. È una zona dove la caccia è bandita da tempo, offre rifugio a molte specie animali che si possono osservare con facilità: caprioli, cervi, daini e animali dalle abitudini crepuscolari come la martora, la faina, il tasso, la donnola, la volpe, la lepre e tanti tipi di roditori.

Questa meta è altrettanto nota per la cultura dei Cimbri, popoli di origine tedesca, che giunsero qui a partire dall’anno Mille come boscaioli stagionali e costruirono villaggi ancora oggi esistenti (Le Rotte, Vallorch, I Pich, Canaie, Campon, Pian Osteria).

Sul Pian del Cansiglio avviene un fenomeno unico dal nome di inversione termica. Cosa significa?

Vuol dire che le temperature sono più alte in cima, e si abbassano man mano che raggiungi il fondo del catino. Questa cosa ha anche degli effetti sulle specie vegetali che popolano il bosco, e sulla quantità di muschio fiabesco che vedrai durante le tue tue passeggiate: vedrai quindi le spettacolari faggete in quota, mentre verso il basso queste sono associate ad abeti bianchi e rossi.

L’intero Pian del Cansiglio, con i rilievi circostanti, è soggetto al fenomeno del carsismo.

Il Carsismo si verifica quando la roccia calcarea, a contatto con una certa combinazione di acqua piovana e anidride carbonica, si scioglie molto lentamente, dando vita a incisioni, segni, buche, avvallamenti e grotte, inghiottitoi.

In pratica dire che durante le tue perlustrazioni tra i boschi lussureggianti non vedrai versanti regolari, ma un continuo di avvallamenti, buche coniche – alcune profonde anche dieci, quindici metri – e improvvisi “crepacci”: strette aperture sul fondo degli avvallamenti, come ferite nella terra orlate di roccia, buchi neri dai quali spira un vento gelido che proviene dal cuore della terra. Questi inghiottitoi carsici sono recintati, per evitare che l’incauto escursionista ci finisca dentro, ma sono comunque ricchi di fascino.

L’intera area del Pian del Cansiglio è infine estremamente didattica. Numerosi sentieri bene indicati (anche se forse alle volte c’è un po’ di confusione tra nomi e numeri) ti permettono di fare tutti i giri possibili e di godere dei panorami più belli, mentre cartelli di ogni tipo ti spiegano le “ciò che offre il territorio”: botanica, geologia, storia e cultura.

Passeggiando lungo i sentieri, scoprirai un bosco che si trasforma ogni poche centinaia di passi – cambia di colore, densità, intensità, attitudine. Vedrai una coperta di muschio verde carico, che copre uniformemente il suolo, i massi, i tronchi degli alberi. La luce filtra tra le fronde, ma lo fa in modo modesto, trattenuto: girare per i boschi del Cansiglio è un’esperienza meditativa, crepuscolare.

In più il dislivello è praticamente inesistente, per cui la zona è ideale per una passeggiata rilassante. Anzi: il Pian del Cansiglio è perfetto per portarci i bambini e avvicinarli alla bellezza del bosco e del picnic all’aria aperta.

Eventi da Sogno & Travel

I giganti del nostro pianeta: LE MONTAGNE.

 

Oggi si celebra la Giornata Internazionale della Montagna, una ricorrenza che è stata fondata dalla Assemblea delle Nazioni Unite, per ricordare al mondo l’importanza dell’ambiente di montagna nel ciclo della vita.

Le Montagne, i “ Giganti “ del pianeta, cosi maestose e fragili, sono ogni anno minacciate dai cambiamenti climatici e dallo sfruttamento delle sue risorse.

L’aumento delle temperature porta allo scioglimento dei ghiacciai, all’erosione del territorio. Gli habitat vengono stravolti, le risorse idriche vengono compromesse. Ed è un problema che ci tocca tutti.

Sapete che il 27 per cento della superficie terreste è coperta dalle Montagne?

Pensate che il 47,5 % del territorio Italiano ne è ricoperto.

 

 Le montagne sono una risorsa preziosa non solo per chi le abita: stando ai dati dell’ONU, infatti, non solo forniscono sostentamento e benessere a 1,1 miliardi di persone che vi risiedono, ma delle loro risorse beneficiano indirettamente anche miliardi di individui che vivono a valle.

Le montagne, infatti, forniscono tra il 60 e l’80% dell’acqua dolce che usiamo per il consumo domestico, agricolo e industriale. Non solo. Il turismo di montagna rappresenta circa il 15-20% del turismo mondiale e gli alimenti che si producono in alta quota, come caffè, miele e spezie, sono sempre più richiesti dal mercato, fornendo un’occasione di sviluppo e benessere alle popolazioni montane che, ricordiamo, per la maggior parte vivono in Paesi in via di sviluppo, al di sotto della soglia di povertà.

Appare quindi chiaro che gli effetti negativi dei cambiamenti climatici rischiano di condizionare inevitabilmente la vita di tutti. La conservazione dell’ambiente montano, pertanto, è un fattore chiave per lo sviluppo sostenibile e la sopravvivenza del nostro pianeta.

Le Nazioni Unite hanno deciso di proclamare nel 2002 l’Anno Internazionale della Montagna delle Nazioni Unite e hanno deciso che l’11 dicembre come l’International Mountain Day (abbreviato IMD). montagna.

La prima Giornata internazionale della montagna è stata celebrata per la prima volta l’anno successivo, nel 2003, e da allora l’anniversario è stato celebrato ogni anno con il compito sensibilizzare l’opinione pubblica e per incentivare progetti di sviluppo e tutela dei paesaggi di Montagna.

Quest’anno il tema della Giornata internazionale della montagna 2020 è la biodiversità, per riflettere su come contenere le minacce che incombono su alcuni dei paesaggi più spettacolari al mondo.

Le montagne ospitano il 27 per cento della biodiversità terrestre, comprese un’ampia varietà di ecosistemi, colture, specie forestali e animali. La topografia unica, il particolare clima e l’isolamento hanno creato le condizioni perché a queste altitudini si sviluppassero forme di vita endemiche, ma anche perché fiorissero culture, tradizioni ed economie locali.

Tuttavia, il cambiamento climatico, le pratiche agricole insostenibili, il disboscamento e il bracconaggio, così come lo sfruttamento del suolo, ne minacciano l’esistenza e mettono in discussione la sopravvivenza di popolazioni e culture millenarie.

La Sfilata Dei Krampus nella notte di San Nicolò: un rito molto suggestivo e folkloristico.

Chi sono i Krampus? Ne avete mai sentito parlare?

Da appassionata di Storia delle Tradizioni Popolari, mi sono imbattuta nella lettura di un’articolo su una una festività che si celebra il 5 Dicembre nelle regioni Italiane dove si parla la lingua tedesca, in particolare nel Trentino Alto Adige, nel Friuli Venezia Giulia e in alcune zone del Veneto.

In queste zone il 5 Dicembre si celebra San Nicolò e a tali festeggiamenti viene dedicata tutta la giornata con la Sfilata dei Krampus.

I Krampus sono figure mitologiche pagane brutte e spaventose dal volto mostruoso, alte corna, bocche dentate e ispide pelli e vesti lacere e grandi campane legate in vita.

Il loro aspetto sotto certi aspetti ricorda una divinità silvana classica come il Fauno: un uomo-caprone.

La tradizione di questi personaggi affonda, nella notte dei tempi, quando alcuni giovani dei piccoli villaggi di montagna, trovandosi in un periodo di carestia, iniziarono a travestirsi con corna e pelli di animali.

Essendo irriconoscibili, i ragazzi si recavano di notte nei paesi vicini per spaventare gli abitanti, con l’unico scopo di derubarli delle provviste necessarie a superare l’inverno.

Dopo un pò di tempo, i giovani si accorsero che tra di loro c’era un’impostore.

Era il Diavolo in persona, che approfittando delle sue reali sembianze era riuscito ad inserirsi nel gruppo senza essere notato.

Infatti si distingueva dagli altri solo per le zampe a forma di zoccolo di capra.

Venne allora chiamato il Vescovo Nicolò, che riuscì a sconfiggere e ad assoggettare il diavolo e riportare l’armonia nei villaggi.

Da quel momento in poi i giovani, sempre travestiti da demoni, sfilano per le strade dei paesi accompagnati dalla figura del vescovo, suonando i loro campanacci e portando doni ai bambini buoni e rincorrendo i bambini cattivi.

Tradizionalmente i Krampus si aggiravano per la città in cerca di bambini e adulti “cattivi”. Sono quindi figure tendenzialmente paurose, moleste e dispettose ma a fin di bene: il loro ruolo era quella di redimere chi si era perso sulla brutta strada.

Le maschere tradizionali dei Krampus erano di legno, oggi invece, sono molto più espressive e “moderne” e costruite con materiali diversi, ma la loro immagine è comunque terrificante.

La festa inizia con l’arrivo di San Nicolò, trainato da un carro. Il Santo dalla lunga e folta barba bianca, porta i regali ai bambini che durante l’anno si sono comportati bene, mentre rimprovera e porta il carbone a quelli che si sono comportati male.

Il compito del Santo è di tenere sotto controllo i Krampus, che al suo seguito

arrivano nel paese muniti di fiaccole e fasci di verghe.

Tramontato il sole, si scatenano rincorrendo i bambini, ragazzi e adulti e dando frustate e colpi di verga alle gambe di chiunque gli capiti intorno.

L’unico modo per scacciarli è inginocchiarsi e recitare una preghiera.

Questi inseguimenti possono durare 3 o 4 ore, fino a quando non calano le tenebre e i demoni si allontanano silenziosamente dal paese,

Il rito varia a seconda delle località in cui viene celebrato, l’aspetto dei Krampus è molto simile nelle diverse zone.

Essi indossano pellicce di capra o di pecora, sulla testa hanno delle corna di origine animale colorate o lasciate al naturale e una maschera terrificante che copre totalmente il viso.

Una delle feste più belle che riguardano i Krampus, si svolge a Brunico, ed è una manifestazione talmente importante che i partecipanti provengono anche dai Paesi vicini e da zone lontane.

La sfilata dei Krampus di Brunico però si svolge sempre il 7 di dicembre, ogni due anni:

Il 7 Dicembre 2020 potete vedere la sfilata dei Krampus proprio a Brunico non perderteli!

Eventi da Sogno & Travel

 

 

NOI Social Travel Influencer

Ciao a tutti!

Stasera vi voglio parlare un pò della mia agenzia Eventi da Sogno&Travel e di quello che stò facendo in questo periodo in cui il settore del  Turismo è fermo.

Simbolicamente, mi piace paragonarmi ad un Unicorno. Nel Medioevo l’Unicorno rappresentava la saggezza, l’umiltà e la forza.

Tutte qualità che rappresentano bene ciò che faccio e il mio modo di lavorare.

Amo il mio lavoro e mi manca tantissimo non poter lavorare a pieno regime come l’anno scorso.

Il Turismo si è fermato, ma io non posso restare ferma ad aspettare la totale ripresa di questo settore.

Così mi stò formando, per poter essere aggiornata ed essere più competitiva sul mercato.

Attualmente stò seguendo un corso di aggiornamento sul Social Media Marketing.

Lavorando prevalentemente attraverso i Social Networks devo curare personalmente le mie pagine Facebook ed Instagram e lo faccio con amore e passione, quasi come se stessi crescendo un figlio. 

Scelgo accuratamente cosa postare e mi piace parlarvi di luoghi e descrivervi destinazioni, meno commerciali è vero, ma che ho visitato personalmente e che mi hanno affascinato ed emozionato.

Perchè ho deciso di lavorare attraverso i Social?

La risposta è semplice; oggi, il viaggiatore è sempre più Social, condivide in tempo reale la propria vacanza, realizza foto e video che poi pubblica sui Social Media, in tempo reale, proprio mentre è in vacanza.

In breve fa largo uso di apparecchiature mobili per fotografare, comunicare, commentare e interagire con gli amici della propria cerchia o della community.

 

Da qui è nata l’idea di creare una community chiamata Social Travel Influencer ossia di creare un gruppo di Viaggiatori specializzati in destinazioni specifiche che possono postare contenuti, foto, video dei loro VIAGGI attraverso il nostro gruppo Social Travel Influencer.

L’intento è di poter seguire da vicino, coloro che attraverso i Social, sono alla ricerca della propria vacanza e che non riescono ad orientarsi tra le varie offerte che vengono proposte sia online che nelle agenzie su strada.

Queste persone hanno bisogno di confrontarsi di continuo con un professionista del settore o un traveler perché vogliono che la loro vacanza sia perfetta ma allo stesso tempo si aspettano che qualcuno influenzi e determini le loro scelte.

Ecco perché sui Social per me è fondamentale essere Influencer Turistici.

Ma per esserlo è necessario saper comunicare con gli utenti della pagina e coinvolgerli, pubblicando contenuti, condividendo storie, sensazioni ed esperienze che riguardano le destinazioni turistiche preferite.

Bisogna in poche parole catturare la loro attenzione, fornendogli supporto, dando loro informazioni sulla destinazione specifica e i luoghi da visitare, creando contenuti di nicchia e soprattutto emozionandoli.

PERCHE’ VIAGGIARE VUOL DIRE VIVERE UN LUOGO E UNA DESTINAZIONE A 360°:

Vivere le persone, la loro cultura, le loro tradizioni.

IL TURISMO CHE EMOZIONA E’ IL  MIO MOTTO.

Chi ha viaggiato con me e potete leggere le recensioni sulla nostra pagina Eventi da Sogno&Travel – Recensioni (facebook.com), ha vissuto tutto quello che ho voluto trasmettergli: passione, competenza e professionalità.

Vuoi anche tu far parte della nostra community Social Travel Influencer?

Entra nella mia pagina facebook  Eventi da Sogno&Travel – Home (facebook.com) ed iscriviti al gruppo!

TORNEREMO PRESTO A VIAGGIARE!

?PREPARATEVI!!!!

Eventi da Sogno&Travel

#ilturismocheemoziona #socialtravel #travelinfluencer #torneremoaviaggiare

Una medicina naturale alla portata di tutti? Fai il Bagno nel Bosco!

Immagina di camminare a piedi scalzi in un bosco, o in silenzio ascoltando semplicemente il rumore del ventoil profumo della resina. Immagina di attraversare un sentiero che passa in mezzo ad abeti e larici rigogliosi, di abbracciare la corteccia ruvida. Tieni gli occhi chiusi e concentrati sul senso del tatto. Inspira profondamente, aprendo bene il petto.

Molti studi confermano i benefici che il nostro corpo e la nostra mente traggono nello stare a contatto con gli elementi della natura.

L’ideale sarebbe condividere questi momenti con le persone care.

Essere completamente a contatto con la natura contribuisce a eliminare lo stress e le tossine.

Ciò permette di rinforzare il nostro sistema immunitario, contribuendo a diminuire la pressione arteriosa e anche gli stati depressivi.

Questo tipo di esperienza in Italia viene chiamata Bagno nel Bosco e si ispira alla pratica Giapponese Shinrin Yoku , in Inglese Forest Bathing.

Tale disciplina insegna a trarre giovamento da attività all’apparenza semplici, come una passeggiata nel bosco, respirando le essenze degli alberi e delle piante, che possono avere effetti rinvigorenti o rilassanti, in base alla loro natura.

il Bagno nel Bosco è proprio un bagno di natura a tutti gli effetti, un’esperienza immersi nel verde davvero rigenerante, capace di operare una disintossicazione fisica e mentale grazie ai numerosi benefici che gli alberi e  le piante hanno sul sistema nervoso umano.

È un’esperienza adatta a tutte le fasce di età.

Nonostante basti un parco o un luogo pieno di alberi per fare il Bagno nel Bosco, in Italia ci sono molte località in montagna dove esistono dei veri e propri percorsi dedicati a questa attività rilassante come in Piemonte, in Trentino e in Friuli Venezia Giulia.

A Tarvisio in particolare, un comune in provincia di Udine, nelle Alpi Giulie,  è stato ideato un Forest Camp un piano di attività e intrattenimento per tutta la famiglia concepito per promuovere il divertimento all’aria aperta, a contatto con la spettacolare natura delle montagne friulane.

Qui il Bagno del Bosco viene eseguito in compagnia di una Forest Therapy Guide che vi trasporterà in un viaggio immersivo all’interno della foresta.

La foresta di Tarvisio è famosa per i terpeni, sostanze con azione antinfiammatoria e stimolatrice delle difese immunitarie.

Tutti quindi potranno riscontrare diversi benefici legati al sistema immunitario e nervoso, oltre che alla frequenza cardiaca.

Eventi da Sogno & Travel

 

Conosci il Lago di Barcis?

Il mio articolo di oggi è ambientato in Friuli-Venezia Giulia, una regione che amo tantissimo perché è ricca di natura, cultura e tradizione.
Di questa regione, solitamente, si conosce la parte che riguarda la città di Trieste, per le sue bellezze e per le sue mareggiate.

Il mio intento è quello di farti conoscere le Dolomiti Friulane e i suoi paesaggi fiabeschi.
Perché esistono delle zone immerse nella natura, dove si possono ammirare dei paesaggi talmente ampi da smarrire l’occhio sull’orizzonte.
É proprio qui che ti voglio portare, per scoprire la parte più selvaggia e silenziosa di una meravigliosa parte dell’Italia.
Sauris rappresentava solo il punto di partenza del mio itinerario, che invece toccherà diversi luoghi. Alcuni sono affascinanti, altri sono emotivamente più complessi da vivere.

Durante la mia permanenza nelle Dolomiti Friulane, un posto che mi ha colpito in particolar modo è stato il Lago di Barcis in provincia di Pordenone.

Qui ho potuto ammirare dei paesaggi veramente belli e mi sono lasciata incantare dal colore del lago.

Il lago di Barcis nella Valcellina viene spesso confuso con il lago di Braies che invece si trova in Trentino Alto Adige.

A mio avviso, per la sua bellezza potrebbe rubargli il titolo di lago più fotografato e istagrammato d’Italia : una vera e propria oasi di pace immersa tra le Dolomiti Friulane.

Il Lago di Barcis è  un lago artificiale a circa 400 metri di altitudine. É stato creato negli anni ’50 con lo scopo di sfruttare l’energia idroelettrica.
Vicino si trova Barcis il paese omonimo ed anche un centro per sport acquatici.
Il lago di Barcis ha colori meravigliosi: un mix tra il verde ed il celeste, a seconda della luce del giorno, con piccole sfumature di marrone che fanno capolino tra gli alberi ed i sentieri.

E’ un vero e proprio paesaggio da cartolina dove sembra che il tempo si sia fermato.

Il mese di Novembre e l’ideale per poter ammirare queste striature naturali che la Valcellina ci offre e per un affascinante viaggio di benessere sia per il corpo che per la mente.

ATTIVITA’ DA FARE A BARCIS

Per gli amanti dello sport che vogliono andare oltre la semplice escursione a piedi, ci sono  tanti percorsi ciclabili da fare in mountain bike che arrivano fino ad altitudini elevate.

E poi ci sono gli sport acquatici come la vela, il surf, la canoa, il kayak e la motonautica per vivere il lago fino in fondo.

Noi di Eventi da Sogno & Travel vi consigliamo una semplice passeggiata a piedi dalla durata di 3 ore, partendo dal lato in cui si trova il paese.

 

Fatela insieme alla vostra famiglia e i vostri amici a quattro zampe.

Potete fermarvi a metà percorso per fare un piacevole pic-nic sulle sponde del lago.

DOVE MANGIARE A BARCIS

  • Osteria Ponte Antoi (Località Ponte Antoi 2, 33080 Barcis)
  • Rifugio Vallata ( Località Vallata, 33080 Barcis )
  • Ristorante Dell’Agriturismo Malga Valli ( Str. Turistica del Pian delle More, 33081 Barcis )
  • Agriturismo Pian dei Tass Restaurant ( Località Pentina 13, 33080 Barcis )

COME ARRIVARE A BARCIS

Informazioni utili per come arrivare a Barcis nella regione Friuli Venezia Giulia.

Considera che, in ogni caso la strada più vantaggiosa per raggiungere Barcis dipende sia dal mezzo di trasporto utilizzato, che dalla direzione da dove arrivate:

In autostrada con l’automobile:

Percorrendo l’autostrada le uscite più vicine al centro di Barcis sono:

  • Uscita Belluno | A27 autostrada d’Alemagna | Venezia Mestre-Belluno | 19,14 km[dal centro
  • Uscita Pian di Vedoia | A27 autostrada d’Alemagna | Venezia Mestre-Belluno | 21,15 km[dal centro
  • Uscita Fontanafredda | A28 autostrada A28 | Portogruaro-Conegliano | 27,08 km[dal centro
  • Uscita Porcia | A28 autostrada A28 | Portogruaro-Conegliano | 27,75 km[dal centro

In auto :

Per il calcolo del miglior percorso stradale per come andare a Barcis è sufficiente calcolare il percorso su Google Maps.

In treno:

Per arrivare a Barcis in treno la soluzione migliore è utilizzare un treno con destinazione o fermata:

  • Stazione di Pordenone ( dista 27,06 km[da Barcis )
  • Stazione di Sacile ( dista 27,33 km da Barcis )

In stazione è possibile prendere autobus o la navetta per arrivare alla propria destinazione.

Con il treno, Barcis è collegata con tutte le principali città italiane.

In aereo :

Gli aeroporti più vicini a Barcis sono quelli di:

  • Aeroporto di Treviso situato a circa 66 km
  • Aeroporto di Venezia Marco Polo situato a circa 78 k
  • Aeroporto di Trieste situato a circa 83 km.

Da tutti e 3 gli scali è possibile:

  • raggiungere le rispettive stazioni ferroviarie e da li lì proseguire il viaggio in treno, verso Barcis
  • prendere un auto a noleggio per andare ad Barcis
  • utilizzare un bus per dirigersi ad Barcis

Eventi da Sogno & Travel

Perchè visitare LE ALPI CARNICHE e i suoi PAESAGGI FIABESCHI?

❤️Mi sono innamorata delle Alpi Carniche, meglio conosciute come le Dolomiti del Friuli Venezia Giulia, quando sono andata per motivi di lavoro a fare una stagione e SAURIS, un pittoresco borgo di montagna che si trova in provincia di Udine.
‼️Il punto forte di questa zona turistica, oltre allo straordinario paesaggio di Montagna, alla sua storia e alle sue tradizioni, sono i suoi piatti tipici.
?Qui si respira aria di altissima qualità e si ha la fortuna di bere acqua purissima.
Ecco il perchè i prodotti locali sono veramente eccezionali.
L’attrattiva maggiore è sicuramente il PROSCIUTTO DI SAURIS che lo differenzia dai suoi antagonisti PROSCIUTTO SAN DANIELE e PROSCIUTTO DI PARMA per il suo essere affumicato.
Infatti i prosciutti italiani per chi non lo sapesse, non sono affumicati.
Viene affumicato nei caminetti tradizionali con legno di faggio.
Il prosciutto di Sauris ha ottenuto un riconoscimento IGP!
Altro prodotto che ultimamente sta attirando molto i turisti è la sua Birra Artigianale, la BIRRA ZAHRE.

Io sono del parere che la birra più buona e il prosciutto più buono vanno bevuti e assaggiati direttamente nel territorio dove vengono prodotti.

Questo non vuol dire che al di fuori non siano buonissimi, ma credetemi, immersi nella natura, in questo paesaggio mozzafiato, gustare un piatto di salumi con un bicchiere di birra e con i loro formaggi di malga, credo che sia una cosa al di fuori dal mondo!

E’ grazie alla Birra di Sauris, che io ho iniziato ad apprezzare la birra?.
Rispetto a tante altre copre quel target di persone che come me, normalmente non si avvicina al mondo della birra.
Prevalentemente le birre che si trovano in giro sono tutte amare, quindi spesso e volentieri difficili da consumare, ad esempio da un pubblico femminile.
La Birra di Sauris è molto delicata, profumata ma soprattutto non è pastorizzata, non è filtrata. E’ una birra a crudo, dove si sentono tutti i profumi del malto e del luppolo.
Questo non fa che esaltare i sapori del cibo con cui viene abbinata.

A Sauris producono 4 qualità di Birra.

Ma il vero Re dei prodotti tipici di Sauris è il FRICO, un tortino morbido a base di formaggi locali, come il Montasio a cui spesso si aggiungono, patate, cipolla e speck.
L’ingrediente principale è il Montasio che viene grattuggiato e fritto fino a formare un tortino gustoso e saporito.
Io l’ho assaggiato come aperitivo accompagnato dalla Birra Zahre e un tagliere di Prosciutto di Sauris.

?Una trilogia di sapori perfetta per le mie e vostre papille gustative!?

Avete mai dormito in una Botte?

Ci sono posti nel mondo dove è possibile passare la notte all’interno di una vera e propria botte di legno, opportunamente modificata per regalare momenti di vero piacere.

Noi di Eventi da Sogno&Travel siamo andati in giro per l’Italia alla ricerca di posti insoliti dove potervi fare vivere esperienze uniche e particolari.

Abbiamo trovato nelle regioni vinicole più conosciute alcune strutture in cui potete soggiornare e passare le vostre notti al sicuro… in una botte di legno!

In Veneto troviamo l’Agriturismo B&B “La Vigna di Sarah” dove potete trovare un ambiente da sogno, in particolari “Lunotte”.

Potete trascorrere il vostro soggiorno romantico immersi nella natura, ma senza rinunciare ai comfort. Si tratta di due Mini Suites in legno di larice e costruite interamente con materiali eco-sostenibili a forma di botte.
All’interno di ogni Lunotta (o botte) ci sono tutti i servizi per rendere esclusivo e unico il proprio soggiorno. Letto confortevole, lavandino, bagno privato, doccia, impianto di climatizzazione e riscaldamento, finestra e Wi-fi, il tutto in una verde vallata con vista spettacolare sui vigneti.
Qui durante l’anno, vengono organizzati diversi laboratori di cucina, eventi e serate legate all’enogastronomia e alla cucina nostrana in collaborazione con chef di prestigio.

Al “Silter” in Lombardia, troverai una location stravagante, insolita, dove non avresti mai pensato di poter dormire.
Qui vivrai l’esperienza di dormire in un autentica botte di vino da 30 quintali, smontata, modificata e rimontata in loco, da cui è stato ricavato il letto.

Non è da meno l’Alto Adige, particolarmente nota per la bontà dei propri prodotti enologici.
Presso il “Campeggio Steiner”, le botti sono state trasformate in bellissimi rifugi che possono essere utilizzate sia d’inverno che in piena estate.
All’interno delle nicchiette cilindriche c’è corrente elettrica e riscaldamento e un ingresso che si trasforma in zona living, proprio come un tipico rifugio di montagna, ma con il valore aggiunto di soggiornare all’interno di una botte.

Questa splendida idea è arrivata anche nelle Marche presso il “Rifugio dei Marsi”.
Il Bed & Breakfast affacciato sui Monti Sibillini è il frutto della ristrutturazione di un vecchio casale rimodulato secondi i dettami un’estetica che è un vero e proprio elogio al mondo di Bacco. Si dorme in casupole di legno dalle forme cilindriche per un soggiorno davvero indimenticabile.

Sono molte le attività che potrete praticare se scegliete di soggiornare in una di queste località.
Dall’equitazione alle escursioni, dalle uscite in mountain bike al trekking, dalle visite culturali a quelle religiose, fino alla partecipazione alla vendemmia delle uve del Prosecco.
È il luogo ideale per un soggiorno rilassante in mezzo alla natura, ma anche un buon ritiro durante i viaggi di affari.
Può anche essere un punto di appoggio ricercato in cui fare tappa per visitare i luoghi più conosciuti e apprezzate al mondo.

Questa esperienza eno-gastronomica è molto richiesta dai Turisti che oltre alle passeggiate tra i vigneti, le visite alle cantine e le degustazioni dei prodotti dell’ultima vendemmia, ricercano esperienze davvero totalizzanti.

E cosa c’è di meglio che pernottare in una stanza che richiama forme, colori e profumi delle antiche botti di legno per sentirsi, per qualche notte, coccolati dai contenitori dove liquidi pregiati come vino, birra e liquori vengono conservati, maturano e invecchiano lentamente per contribuire a creare il prezioso nettare protagonista di eccellenti tavolate?

Perchè dormire in un Trullo?

Se hai già avuto modo di visitare la Puglia, sicuramente avrai visto quelle particolari “case cilindriche” con il tetto  a cono e i muri in pietra di colore bianco, strane e affascinanti allo stesso tempo.
Bene quelli sono i Trulli, sostanzialmente le tipiche abitazioni degli agricoltori di una volta; i più antichi risalgono al 1700.
In questo articolo voglio parlarvi proprio dei Trulli.
Eh si perché se ne hai visto qualcuno, sicuramente ti sarà venuta la curiosità di entrarci e vedere come è fatto dentro.
Ti do una buona notizia, con Eventi da Sogno&Travel non solo potrai vederne l’interno, ma potrai addirittura dormirci dentro e passarci un meraviglioso soggiorno!
Fortunatamente qualcuno ha avuto l’idea di trasformare dei trulli in alloggi.
Avrai così l’occasione di godere della Puglia in modo alternativo, vivendone a pieno le tradizioni e respirandone la storia.
Ti posso garantire che dormire in un trullo è un’esperienza decisamente particolare, e a mio dire ce ne sono alcuni di veramente meravigliosi, tanto da restarne letteralmente incantati, grazie anche al buon senso dei proprietari che sono stati in grado di “modernizzarli” lasciandone intatte le caratteristiche storiche.
Dormire in un trullo è un’esperienza indimenticabile, da provare!
Ogni trullo ha la sua particolarità, è arredato con gusto per far sentire l’ospite davvero in un posto magico.
Ci sono varie località dove è possibile prenotare e dormire in un trullo, sicuramente la più famosa è Alberobello, dove tra l’altro alcuni trulli sono stati dichiarati nel 1996 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.
Se ti ho fatto venir voglia di provare l’esperienza di dormire in un trullo ve ne posso consigliare alcuni che sono spettacolari e da prenotare ad occhi chiusi!
Che aspetti a contattarmi?

Vai in vacanza con i bambini? Scegli il Family Hotel

Quando penso ai momenti più belli della mia vita, la maggior parte dei ricordi

sono legati ai viaggi e alle vacanze che ho fatto.

Viaggiare per me, significa staccare le spina dal lavoro e dalla routine di tutti i giorni, lasciarsi i problemi alle spalle e ritrovare me stessa. Solo così riesco a vivermi appieno ogni istante.

Ora che sono mamma, giustamente ho altre priorità, ma non ho mai smesso di viaggiare e di andare in vacanza non appena mi era possibile.

Viaggiare con i bambini non è semplice perché bisogna anteporre le loro esigenze alle nostre ma si può fare in modo di conciliare le esigenze di tutta la famiglia.

Serve solo informazione e organizzazione.

Le destinazioni migliori per noi mamme che andiamo in vacanza con i bambini sono quelle…per bambini. Non è un gioco di parole, ma se vogliamo fare delle vacanze tranquille e riposanti, bisogna preferire mete adatte ai bambini.

Ad esempio, se vogliamo fare vacanze con i bambini al mare, è meglio una località con spiagge di sabbia, facilmente accessibili e con l’acqua del mare bassa.

Le strutture che ci ospitano devono essere organizzate intorno alle necessità delle famiglie con bambini.

Gli Hotel, i villaggi, i residence o gli agriturismi si chiamano Family Hotel.

Non voglio consigliarvi un posto piuttosto che un altro ma il Family Hotel dove andare in vacanza con i tuoi bambini senza dover pensare più a nulla.

Gli Hotel devono essere arredati facilitare la vita e per salvaguardare la sicurezza anche dei più piccoli.

Devono proporre attività divise per fasce di età e ispirate alle caratteristiche del posto.

Devono inoltre essere facilmente raggiungibili, ad esempio offrire un servizio di transfer da e per l’aeroporto. Se si trovano in città devono essere ben collegati con i trasporti pubblici.

Voi dove avete deciso di andare in vacanza con i vostri bambini?

Se avete bisogno di soluzioni più adatte contattatemi!